... Giorni, mesi, anni di vita parrocchiale, di esperienze condivise, di momenti passati insieme... condensati in una manciata di ore.
In mezza giornata di sole, sorrisi, preghiera...

Un pomeriggio intenso, quello che una settantina di fedeli della nostra unità pastorale (San Rocco e San Giacomo di Guastalla) - accompagnati dal parroco e dai due diaconi permanenti - hanno trascorso a Bergamo presso la bella sede dell'Istituto delle "Suore delle Poverelle", sabato 9 maggio 2009.

A BERGAMO, IN FESTA CON LE "SUORE DELLE POVERELLE"
Sabato 9 maggio 2009, presso la Casa Madre dell'Istituto fondato dal Beato Palazzolo e sr. Gabrieli

La Casa Madre era un continuo viavai di religiose - dalle novizie alle più giovani, fino alle sorelle anziane -,  di visitatori, di amici e parenti da varie parti d'Italia, di famiglie, di giovani. E il cortile risuonava di saluti, risate, battute, grida di bimbi, espressioni di stupore e contentezza.


In un clima di serenità e di festa, decine gli abbracci e gli incontri - magari a distanza di parecchio tempo - con le suore che negli anni hanno servito le due comunità della Bassa. Tante le storie, gli aneddoti, i pensieri, i sentimenti da condividere, da scambiarsi, da raccontarsi.
Oltre alla comunità delle Suore che attualmente vivono a San Rocco, al gran completo (c'erano sr. Edda, sr. Rosimelda e sr. Bruna), abbiamo rincontrato suor Isapia, suor Rosassunta, suor Pierlidia, suor Giuseppina, suor Pierluisa, suor Leonarda, suor Giambertilla, suor Emilialba, suor Bonaria...


Al centro, Suor Rosacarmen, la festeggiata.

Il gruppo (cui si è unita anche Valentina, giovane di S. Vittoria di Gualtieri - un'altra parrocchia in cui operano le Suore fondate dal Beato Palazzolo e da Teresa Gabrieli) ha organizzato una gita-pellegrinaggio a Bergamo per il 50° di Professione religiosa di  suor Rosacarmen Quagliato, superiora della comunità che risiede a San Rocco; assieme a lei - nella Messa delle 16.30 presieduta dal Vescovo emerito di Bergamo  mons. Roberto Amadei - hanno rinnovato le promesse altre 18 consorelle che festeggiano, quest'anno, lo stesso traguardo.

Tante erano le persone previste a questa giornata, tanta la gente presente alla celebrazione, che le "Poverelle" - dimostrando in questo e in altri frangenti una notevole capacità organizzativa - hanno allestito per l'occasione, all'interno del teatro annesso, un maxischermo grazie al quale, chi non ha trovato posto nella bellissima chiesa, ha potuto ugualmente partecipare all'Eucaristia.



In posa: "Cheeeeese...!"

Et voilà...! FOTO-CLIC!

Alcuni piccoli oggetti-simbolo, a ricordo di questa giornata.

"Ravviva il dono di Dio che è in te" titolava il libretto che ogni fedele ha ricevuto per poter meglio seguire la celebrazione. Un'espressione ripresa dalla Seconda Lettera che l'apostolo Paolo scrive al confratello vescovo - e suo collaboratore nel ministero - Timoteo. Un'esortazione che tutti, in qualche modo, hanno potuto sentire come rivolta a se stessi, alla propria vita cristiana.

Nell'omelia, mons. Amadei ha richiamato le 19 consacrate all'importanza di "stare dinanzi a Dio 'disarmate', proprio come Gesù, che sulla croce si abbandona dicendo 'Padre, nelle Tue mani affido il mio spirito'...".
"Nella vostra vita" - ha detto ancora il vescovo emerito Roberto - "ci sia posto per il Magnificat e per il Miserere... Vivete ogni istante e ogni stagione della vostra vocazione con senso di gratitudine e, al tempo stesso, nell'attesa del Signore che viene".


La liturgia è stata animata musicalmente dal Coro "Voci di Giubilo", dell'unità pastorale.

I nostri canti hanno trasmesso gioia ed entusiasmo a molti dei presenti, tanto che persino la Vicaria della Superiora Generale delle "Suore delle Poverelle" (a fianco), nell'ultimo brano, ha voluto unirsi a noi cantando.





Alcune immagini del viaggio alla volta di Bergamo.



Sopra e a lato: i luoghi in cui riposano le spoglie del Beato don Luigi Maria Palazzolo e della co-fondatrice, suor Teresa Gabrieli.
Diversi di noi si sono raccolti in preghiera dinanzi alla loro tomba.

Nel cortile, all'ombra di un bell'ulivo, la statua di suor Teresa Gabrieli mentre accoglie alcune "poverelle". Nasce il carisma.
Una giornata di grazia, che ci ha visti uniti, unanimi,
il cui ricordo dovremmo conservare nel cuore
e cercare di vivere nella quotidianità.
Al termine della giornata, per suggellare il forte senso di gratitudine della comunità verso il dono della presenza di queste suore, il parroco don Roberto Gialdini ha donato a ogni fedele un cartoncino ricordo sul quale è riprodotto, stampato a colori, il "sopraporta" - progettato da Rosanna Fòrmici - dell'ingresso della nuova scuola materna parrocchiale Santi Innocenti, gestita proprio dalle Suore delle Poverelle, e attualmente in fase di realizzazione a San Rocco

(MatG)


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