(da "La Libertà", settimanale diocesano, di sabato 8 novembre 2008, p. 9)
Uno splendido crocifisso in gesso (FOTO 1) adorna, da alcuni giorni, il cimitero di San Rocco di Guastalla.
La scultura, realizzata e generosamente donata dall'artista Mario Pavesi (FOTO 2, COL PARROCO)- che proprio a San Rocco ha i propri cari e le sue radici - è stata inaugurata la sera di venerdì 31 ottobre alla presenza dello scultore stesso e (FOTO 3)
del vicesindaco di Guastalla Paolo Gozzi, dell'assessore alle attività culturali Stefano Storchi, del parroco don Roberto Gialdini.
Con l'opera di Pavesi - significativamente scoperta nella vigilia della solennità di Tutti i Santi e della Commemorazione dei defunti - si è chiuso l'ultimo capitolo di un pregevole lavoro di riqualificazione del locale cimitero portato avanti, in questi anni, dall'amministrazione comunale, in costante collaborazione col parroco. (FOTO 4)
"Siamo molto lieti", ha affermato Paolo Gozzi, "di poter completare questo percorso col crocifisso di Pavesi, che rappresenta certamente anche un prezioso simbolo di fede".
Prendendo la parola, l'assessore alla cultura ha poi sottolineato la grande serietà con cui Pavesi da sempre affronta il suo cammino di artista, coerente nel rifiutare le lusinghe del mercato e certe facili logiche di guadagno, per intraprendere strade di ricerca rivelatesi, alla fine, sempre autentiche, seppur di non immediata gratificazione.
"Da quando ricopro questo ruolo", ha spiegato Storchi ai numerosi abitanti e fedeli presenti, "più volte ho avuto la fortuna di intercettare persone con cui poi sono diventato amico. L'incontro con Mario è uno di questi casi. Della sua arte mi colpì, già in passato - in un altro Cristo in croce da lui realizzato, ora collocato in una chiesa di Novellara - un particolare che colgo nuovamente in questo crocifisso: non un Gesù sofferente, agonizzante, come tanti ne abbiamo visti, ma un Gesù che ha un gesto come di abbraccio, capace di donare - a quanti si fermano ad ammirarlo - un senso di quiete intima, di pace. Sembra aprire, spalancare le sue braccia per abbracciare tutti".
Non per nulla, proprio dinanzi a questa immagine la professoressa Loretta Saccani di San Rocco è stata mossa a scrivere un componimento mistico-spirituale in versi, che ha intitolato Bianca Scultura. All'inaugurazione dell'opera - sorridente e in ottima forma, alla veneranda età di 94 anni - era presente anche Maria, l'anziana madre dello scultore, che ha voluto essere accanto al figlio in questo momento di riconoscimento pubblico del suo valore di artista, oltre che della sua singolare sensibilità spirituale.
Ha chiuso la cerimonia un momento di raccoglimento e comunione attraverso la preghiera del Rosario, guidata dal parroco ai piedi di questa croce che appartiene ormai all'intera comunità.
Matteo Gelmini